La casa delle storie
1. I cavi della corrente nei vicoli pendevano giù con sciatteria sugli ingressi delle case pericolanti. Alle abitazioni si alternavano garage; dentro ferri vecchi, attrezzi, sedie rotte si ammassavano in disordine. All’esterno il solito tavolino con una teiera, piccole tazzine di terracotta e un pacco di sigarette dal filtro dorato...Continua
2. Partii nel periodo in cui l’artista del mondo utilizza solo le sfumature del grigio. La natura si stendeva bruciata dal gelo, le braccia intirizzite degli alberi cercavano di sfiorarsi l’una l’altra per ricavarne calore, invano. Acqua e Terra, creatrici di vita, avevano il ventre sterile. L’aria mi pizzicava come se si sentisse scomoda nelle narici calde. Odore acre di legno bruciato, capelli e vestiti che puzzavano di freddo, sferzate sulle guance...Continua
3. Eustachio nacque con una chitarra in mano, non si sa dove, non si sa quando. Imparò a suonare prima ancora di saper parlare. I bambini pronunciavano le prime parole, lui creava melodie; loro barcollavano sulle gambe nuove, lui incantava gli angoli delle vie. Trascorse l’infanzia a esibirsi negli incroci, all’uscita della metro, davanti agli edifici. Con la chitarra in spalla vagabondava per le strade, raccoglieva caramelle e tozzi di pane. Carezzava lo strumento e inventava motivi al momento, ché mai aveva avuto modo di studiare... Continua